Il fresco nel bosco
- 26 feb 2025
- Tempo di lettura: 3 min
È fresco questa sera. Non freddo. Fresco. Quella temperatura perfetta che se ti copri con una felpa stesa sulle gambe o una coperta leggera potresti rimanere così per sempre. Le cicale portano avanti il loro concerto già da alcune ore e qualche insonne uccello fa sentire il suo canto in lontananza, nascosto tra le fronde di qualche ramo. Chissà, magari canta alla sua bella, o forse, come me, parla alla luna in cerca di quel sonno tanto bramato. Soffia una piacevole brezza. A malapena si smuovono le foglie sugli alberi, verdi e cariche di quella vita che l'estate porta con sé. La mia amaca ondeggia pigramente, appesa tra due alberi. Il fuoco sta lentamente consumando il tronco sul quale è avvinghiato. Ogni tanto si sente qualche debole e piacevole schioppo, come volesse ricordare che è ancora lì a rosicchiare quel pezzo di legno. Sento appena il suo calore irradiarsi sul mio fianco destro. Di certo una nota gradita in quella fresca sinfonia.
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